Nick Castro (Los Angeles - USA)



bucolico e sovente pastorale cantautore psych

Sito: http://www.nickcastro.com/

Etichetta: Strange Attractors

Info: Dagli Appalachi alla Provenza passando dal Nepal, dal Marocco, da Dublino. Senza alcuna ubriacatura da jet lag. Distanze evocate e compresse, il melting pot timbrico/formale mantenuto nei ranghi di una flemma vibrante e leggiadra. Senza mai perdere la padronanza, il controllo algebrico della situazione. Parliamo del polistrumentista losangelino Nick Castro, che assieme agli Young Elders - combo allestito con rimasugli della precedente backing band (i Poison Tree) più altri come B’eirth degli In Gowan Ring e Joolie Wood dei Current 93 - firma il terzo album in carriera.

Press: "C’è qualcosa di arcaico e nuovo insieme nel nuovo Nick Castro & The Younh Elders. Se quel “Young Elders” allude all’”ossimoro” giovani anziani, l’idea potrebbe farsi più chiara, ma allo stesso tempo Elder è anche il sambuco e questo potrebbe significare qualcosa per il bucolico e sovente pastorale Nick, che pare accarezzare qui dolci immersioni in una natura da sogno. Basta scorrerne alcuni titoli: Sleeping In A Dream, Attar, Voice from The Mountains, Standing On the Standing Alone, Lay Down Your Arms, ed ecco apparire paesaggi ed odori che hanno il respiro dell’innocenza perduta. Una sorta di serena malinconica bellezza accompagna queste ballate. Melodie che catturano con grazia i miglioti umori di una stagione ormai sfiorita, ma per molti di noi sempre viva, quella dolce visione acid folk e d’infinite Isle Of Islay cui adagiare le nostre membra di tanto in tanto. E’ una voce appassionata quella di Nick, non particolarmente, una tra le tante verrebbe da dire, ma di quelle che sa incantare lungo le vie di una scrittura felice, che mescola con garbo oriente ed occidente ed anche medio-oriente. Che sa rileggere poeticamente le lune degli ultimi 60 primi 70, ma senza farsi intrappolare dal demone della nostalgia. Per far questo nick non è da solo, anzi riesce nell’intento di mettere insieme un cast quasi stellare, per gli amanti dell’avant folk. Troviamo infatti John Contreras al cello e Joolie Wood al tenor recorder, entrambi già negli ultimi Current 93; c’è B’eirth-In Gowan Ring che aiuta con voce, whistle e armonica. C’è la voce, l’harmonium e le campane di wendy watson. E l’arpa celtica di julia Cunningham; le tabla marocchne di Chris Guttmacher; il dumbek di Bryan Dyson; la voce, il basso e contrabbasso di Ryan Kirkpatrick; il trombobe di Martin Salisbury e spero di non aver dimenticato nessuno. Beh, certo, Nick oltre a cantare suona un sacco di strumenti a parte le chitarre acustiche ed elettriche, quali piano, saz, oud, harmonium, organo. Più elaborato, elusivo ed insieme più bello del precedente “Further From grace”, “Come Into Your House”, riaggiorna al qui ed ora il capitolo Acid Folk, ne testimonia arcane leggende, buone vibrazioni, naiveté e naturalmente l’immancabile, intramontabile psichedelia." 8/10 Gino Dal Soler - Blow-Up

Mp3: Winding Tree (edit)
Nick Castro
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