Deian E Lorsoglabro (Torino - ITA)



folk precario

Sito: http://www.myspace.com/deiansong

Etichetta: Musicalista

Info: Seguito dall’immancabile clan de Lorsoglabro, Deian racconta la quotidianità deformandone i contorni con uno sguardo anarchico e visionario. Attivo da ormai quattro anni, è un cantautore sui generis, personalità realmente borderline più che personaggio precotto nella cucina del music business. Dopo essere salito sul palco del Traffic Free Festival 2009 per aprire il concerto torinese di Nick Cave & The Bad Seeds, il 30 ottobre ha pubblicato il suo primo, omonimo, disco ufficiale prodotto dall’etichetta torinese Musicalista e distribuito in tutta Italia da Self. Deian fa parte dei protagonisti di un nuovo corso della creatività musicale e poetica torinese che ritrova in San Salvario la tana popolare e neo cosmopolita in cui crescere. Rappresenta un piccolo mondo di parole e suoni che si manifesta con modalità flessibili, dunque al passo con i tempi. Torino è ascoltata fuori, i ragazzi si stanno ricavando spazi, anche se magari arrivano nei locali all’ultimo momento per qualche panne del mezzo di trasporto, riparato al volo da un meccanico africano low cost. Alza di nuovo la testa la canzone d’autore, anche per l’agilità, la possibilità di portare la musica in posti piccoli. Un terreno fertile, in buona parte ancora da seminare. Le canzoni di Deian, del resto, vivono in simbiosi con la Torino a basso costo delle cene a casa tra studenti, degli spostamenti in bicicletta e in metropolitana, delle serate tra San Salvario e la zona di Palazzo Nuovo. Non sono testi di protesta, semmai di disagio e ironia, gaffe e disincanto. Le sue composizioni, lontane dallo stile cantautorale italiano, esplorano un mondo interiore fatto di visioni oniriche, sensazioni ed esperienze filtrate da una sensibilità fuori dal comune. L’arrangiamento musicale è molto vario e trasversale (folk, rock, jazz, psichedelica), tanto che Deian, coniando un nuovo aggettivo, parla direttamente di musica orsoglabrica. Un pugno di canzoni. Storte, fuori ordinanza, in circolazione per la città più grazie a internet e al passaparola di studenti, precari, amici, curiosi che in virtù di chissà quale campagna promozionale.

Press: "Ascolti l`intero disco e ti trovi nelle orecchie suoni, parole e atmosfere che condensano tanta tradizione italiana e avvolgono un nucleo intenso di irriducibile originalità. Deian e Lorsoglabro realizzano un album che si fa notare per maturità e capacità espressiva. In conclusione, tanta carne al fuoco e un tasso di qualità elevatissimo. Chapeau" - ROCKIT.IT "L’atteso album di debutto di Deian Martinelli mantiene le promesse, e conferma il suo autore come nome da tenere d’occhio per chi abbia a cuore le sorti del cantautorato nazionale" - RUMORE (7) "Sintesi stramba la sua, ma regge agli urti e alle stramberie. Sui capitomboli nonsense (L`occhio più grande che ho), mura d`intonaco psichedelico (Lei non sa chi sono io) sono garantite dagli Orsoglabro. Insomma: alziamoci che si sta alzando la canzone popolare" - XL REPUBBLICA (7.5) "Qui non ci si accontenta, si gode appieno di un disco raffinato e non più acerbo" - L’ISOLA CHE NON C’ERA "E’ tutto un lavoro magnifico, insolito per convinzione e vera personalità, il migliore di un esordiente italiano da lunghi anni ad oggi" - RISONANZA.NET "“Omonimo”, cose differenti chiamate nella medesima maniera, quando la direzione non è consapevole e si suona innanzitutto per il piacere di farlo. Ma ora che l’album di Deian è venuto fuori alla luce del giorno, una strada la trova da sé come le tartarughe verso il mare" - ITALIANEMBASSY "I testi, ad esempio, sono profondi e assolutamente mai banali, così come la musica, che raccoglie ispirazioni qua e là, creando un genere a se stante, diverso e originale" - WHIP ART "Canzoni così mostrano come questo esordio esca – e di molto – dagli standard e dai suoni tanto di moda nella scena indipendente italiana, ivi compreso il nuovo eccellente cantautorato dei vari Benvegnù e Dente: insomma, una boccata di aria fresca in un panorama che, a volte, rischia di omogenizzarsi" - GENOVAPOST.IT "Un album fresco e geniale, emanazione di una tradizione epocale di tutto rispetto, ma per nulla simile a qualsiasi cosa ascoltata da sempre. Deian trasforma il piombo in oro, regalando ai minatori del sottosuolo indipendente italiano dodici componenti di metallo prezioso" - SALTINARIA (8) "Omonimo è un altro dei segni che il pendolo della cronaca indipendente sta per mutare orientamento" - BLOW UP (6/7)