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Guardare|Maddalena

Nuove Topografie ad "Altra" Fedeltà

Guardare|Maddalena Locandina

Progetto vincitore del primo premio e, quindi, totalmente finanziato dal Municipio Centro Est del Comune di Genova attraverso il Bando "I Giovani X I Giovani".

Il minisito di questo progetto è http://guardaremaddalena.tumblr.com/


dal bando

GUARDARE | MADDALENA - Nuove topografie ad altra fedeltà

L’Associazione Culturale DisorderDrama organizza una selezione di 10 giovani per partecipare al programma artistico-formativo “GUARDARE | MADDALENA - Nuove topografie ad altra fedeltà”.

Che cosa?
L’Associazione Culturale DisorderDrama cerca fino a 10 giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni compiuti, che utilizzano la Fotografia come proprio mezzo di espressione, per partecipare gratuitamente al programma artistico-formativo Guardare | Maddalena. Il programma si propone di costruire l’immagine di un quartiere complesso come quello della Maddalena a Genova attraverso diversi progetti fotografici. La Fotografia infatti, fin dalla sua nascita, ha permesso di definire spazi e geografie umane, di conoscere territori offrendone nuove letture e di inventare il paesaggio, ma, più di tutto, è un linguaggio universale che garantisce immediatezza nella comunicazione del messaggio.

Il programma comincerà a novembre 2011 e si concluderà a gennaio 2012 con una mostra e una pubblicazione. La formazione avverrà attraverso lo strumento del workshop e il confronto reciproco tra i giovani fotografi e i relatori, e tramite la realizzazione stessa dei progetti fotografici, per i quali ci sarà un supporto costante durante i mesi di attività. Convinti che una singola fotografia debba essere sufficiente a se stessa crediamo nella produzione di una serie organica in forma di progetto fotografico.

Perché alla Maddalena?
L’intero progetto si svolge nel territorio della Maddalena, all’interno del Centro Storico di Genova nell’ambito del Municipio Centro Est. La scelta cade su questa zona per la sua particolare ricchezza di storie e di culture, incontro continuo e vivo tra tradizioni dal fascino permanente e cambiamenti moderni e veloci. La particolare fama che il quartiere ha acquisito durante gli anni sembra chiedere a gran voce una nuova lettura e una nuova comunicazione delle proprie peculiarità.

Con che strumenti?
Uno degli obiettivi del programma è la sensibilizzazione sul riuso dei materiali, con la convinzione che per produrre un lavoro fotografico di qualità non sia necessario per forza avvalersi delle più sofisticate e costose tecnologie digitali ma che si possano riutilizzare strumenti semplici e considerati ormai vecchi. In quest’ultimo decennio la Fotografia ha visto nelle immagini digitali il suo più probabile futuro, nonostante la rapida obsolescenza dei mezzi con cui vengono prodotte. L’immediatezza delle immagini digitali e la sempre maggiore semplicità di realizzazione hanno avuto come risultato da una parte la ‘democratizzazione’ della Fotografia (oggi è praticamente impossibile sbagliare una foto dal punto di vista tecnico), e dall’altra un’estrema standardizzazione delle immagini prodotte.
La Fotografia a pellicola invece assiste a un declino quasi ineluttabile: in particolare questo declino vede coinvolte le semplici attrezzature amatoriali, quelle che in passato erano utilizzate per generare i ricordi, per fare le foto ai familiari e ai figli, ai paesaggi delle vacanze, agli animali domestici… Piano piano queste macchine fotografiche amatoriali sono scomparse dai negozi, e adesso sono semplici ricordi che arredano mercatini dell’usato oppure prendono polvere nelle case dei nonni. Queste macchine fotografiche spesso non producono immagini “precise”, ad “alta fedeltà”; piuttosto appartengono al mondo della bassa fedeltà, fatta di foto troppo scure o troppo chiare, fuori fuoco, con colori ‘sbagliati’, mosse…; e sono anche questi aspetti a rendere le fotografie così speciali, così umane e personali.
Il programma Guardare | Maddalena intende togliere la polvere da quelle vecchie macchine fotografiche a pellicola e reimparare a usarle, apprezzando tutte le imprecisioni che sono proprie di quegli strumenti. Questo comporta la scelta ben precisa di voler ‘riciclare’ fotocamere già esistenti, proponendo anche l’autocostruzione di macchine fotografiche (foro stenopeico) con materiali di recupero. I progetti fotografici quindi verranno realizzati con questi strumenti, che a seconda delle necessità potranno essere forniti dall’organizzazione.

Che cos’è la Maddalena?
Il quartiere della Maddalena si trova nel cuore del Centro Storico di Genova e si sviluppa intorno alla via omonima. Vicoli bui e umidi si alternano a piccole piazzette, sui quali insistono negozi di ogni tipo, edifici fatiscenti e palazzi nobiliari. Negli ultimi vent’anni la Maddalena ha visto cambiare la sua popolazione in maniera piuttosto radicale, e oggi è il quartiere di Genova in cui si ha il più alto rapporto percentuale tra stranieri e popolazione locale. La percentuale di migranti presente sul territorio, infatti, è circa del 20%. Quasi metà di loro provengono dall’Africa, ma vi sono presenze dal Sud America, dall’Asia e dall’Europa dell’Est. Negli anni l’aumento dei migranti ha mutato il volto del quartiere e ciò si evince soprattutto dai negozi sulla strada: affiancati a botteghe artigianali storiche si trovano le attività dei migranti, in cui si vende merce di ogni genere e proveniente da tutto il mondo. Spesso i migranti che abitano nel quartiere vivono in appartamenti che per la quasi totalità si trovano in edifici storici e che versano in condizioni di degrado e sovraffollamento. Ma alla Maddalena esistono anche palazzi antichi e nobiliari che nei secoli sono stati suddivisi in appartamenti di lusso abitati dai Genovesi. Alla Maddalena, come in tutta la città, la convivenza multietnica è vissuta sia come una risorsa sia come un motivo di conflitto sociale, in particolare a causa delle differenze economiche e culturali. Trovandosi tra il Porto Antico di Renzo Piano e il quartiere ottocentesco di Genova, la Maddalena di giorno si affolla e diventa un’incredibile commistione di persone diverse per età, nazionalità e cultura. La notte, di contro, i vicoli del quartiere sono pressoché deserti anche perché i locali che in passato animavano di ragazzi via della Maddalena (La Madeleine, Nick Masaniello, Green Grass…) oggi sono serrande chiuse; la scarsa illuminazione delle strade contribuisce alla sensazione di insicurezza di chi vi passa. Suggeriamo a tutti i candidati di recarsi a visitare la Maddalena per rendersi conto personalmente delle potenzialità e dei punti deboli di questo quartiere.

Com’è strutturato il progetto?
Il progetto prevede una prima fase di formazione collettiva dei partecipanti, sul mezzo fotografico e sul territorio su cui lavoreranno: la formazione vedrà il suo momento più importante nel mutuo confronto tra i partecipanti e il relatore; una seconda fase è quella della produzione dei progetti fotografici individuali; la terza fase è quella della comunicazione all’esterno dei risultati, attraverso una mostra fotografica e la pubblicazione di una rivista contenente le immagini realizzate durante il progetto.

Giuria

Frederick Clarke
Docente di Storia e Tecniche della Fotografia presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova
Clelia Belgrado
Fotografa e curatrice della galleria di fotografia VisionQuest
Carlotta Pezzolo e Hilda Ricaldone
Curatrici di CHAN, spazio per l’arte contemporanea
Tommaso Perfetti
Fotografo e operatore presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
Guido Castagnoli
Fotografo e fotodocumentarista, vincitore del Best in Show at Foto8 Award 2008
Anna Positano
Fotografa, architetto e coordinatrice delle attività del programma Guardare | Maddalena

Relatori dei workshop

Clelia Belgrado
Fotografa e curatrice della galleria di fotografia VisionQuest
Guido Castagnoli
Fotografo e fotodocumentarista, vincitore del Best in Show at Foto8 Award 2008
Rocco Chiarella
Fotografo, fotodocumentarista e videomaker
Giuditta Nelli
Public artist e curatrice del collettivo IMPOSSIBLE SITES dans la rue
Fabio Niccolini
Fotografo e insegnante, specializzato in fotografia del paesaggio e dei beni culturali
Tommaso Perfetti
Fotografo e operatore presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo
Fabrizio Vatieri
Artista fotografo specializzato nella descrizione del paesaggio urbano e antropizzato