17 Aprile 2010 - 1630 - Record Store Day 2010

En Roco (Fosbury - Genova ITA)
paladini della canzonetta
Electric Fried Chicken (Genova ITA)
blues`n`roll divertente con Dario delle Formiche Atomiche!

Record Store Day 2010



Sicuramente presenti alla giornata mondiale dei piccoli negozi di dischi con un`iniziativa da Disco Club, come nel 2008 e nel 2009!

Presentiamo lo split su vinile 7" a 45giri tra En Roco e Electric Fried Chicken, prima produzione di Disco Club insieme a Disorder Drama!!!



En Roco
Gli En Roco nascono a Genova nel 2000 con la voglia di esprimere le proprie idee musicali attraverso un’attitudine personale che risulta tanto timida ed intimista quanto diretta e decisa, dalla quale trae forza ispiratrice un indie-pop acustico di matrice d’autore.
Nel 2001 il gruppo, con Francesco Davi alla batteria e Virgilio Aristei al violino registra un demo-CD e, successivamente, inizia a muovere i suoi primi passi pubblicando un EP di 6 brani uscito per la genovese Marsiglia Records di Matteo Casari. È grazie a questo EP che il gruppo inizia a farsi conoscere in ambito indipendente. Questo lavoro, accolto in maniera molto positiva pone i presupposti per lo svolgimento di una buona attività dal vivo.
Sempre alla fine del 2001 gli En Roco si spostano a Roma per due settimane e registrano 15 tracce destinate a divenire nel ottobre 2003 il loro debutto discografico sulla lunga distanza. Uscito per l’etichetta trevigiana Fosbury Records e distribuito da Audioglobe, il lavoro viene intitolato “Prima di volare via”. Nell’aprile del 2004 girano il videoclip della title track.
In seguito ad un cambio di organico, si creano i presupposti per iniziare un lungo tour, che permette alla band l’incontro con tanti musicisti di cui condividono gli intenti.
Nell’autunno del 2005 la band esce dal Green Fog Studio dove ha registrato “Occhi chiusi”, album uscito nel dicembre dello stesso anno. Il disco è prodotto dalla genovese Green Fog Records. L’album, distribuito da Venus, contiene 13 brani dotati di una lieve, ma comunque più evidente, attitudine rock rispetto a “Prima di volare via”. Al suo interno, oltre ad una maggiore complessità a livello compositivo, si è voluto imprimere un differente impianto sonoro. Hanno partecipato alle registrazioni vari musicisti genovesi ad arricchire le prime stesure delle canzoni.
Dal dicembre 2005 la band è occupata nella promozione del disco. Ne scaturirà un tour di una quarantina di date distribuite nel giro di molti mesi.
Nel giugno 2006 girano il loro secondo video, La notte si avvicina, con la regia di Fabio Luongo.
Tra il maggio ed il luglio 2006 sono nuovamente in tour.
Nel 2007 hanno concluso una collaborazione con Richard Coldburn, batterista dei Belle & Sebastian.
La canzone che ne è derivata, “Come una sorpresa”, è presente nel terzo album, Spigoli, registrato sempre al Green Fog studio di Genova da Mattia Cominotto e in uscita a fine marzo su Fosbury Records (distribuzione a cura di Audioglobe)
Per questo terzo lavoro gli En Roco, nel frattempo diventati un quartetto a seguito dell’uscita dal gruppo di Cecilia Seminara (che ha comunque partecipato ale registrazione di alcuni brani del nuovo album) hanno potuto contare anche sulla collaborazione di molti amici, fra cui Max Morales, Paulina Tala Masafierro aka Tigermilk, Facundo e Santiago Moreno di Aparecidos, Mario Pigozzo Favero di Valentina Dorme, Matteo Casari di Blown Paper Bags.
Spigoli rappresenta la naturale evoluzione di un percorso. L’approccio è decisamente più elettrico rispetto al passato. Il titolo dell’album è maturato una sera in sala prove, a disco ormai registrato.
Spigoli perché il processo di composizione e realizzazione è stato segnato da una serie di circostanze difficili. Il processo creativo ha subito qualche modifica rispetto al passato. L’embrione-canzone scaturito dalle mani di uno si è legato attraverso il lavoro comune agli stimoli di tutti i componenti, prendendo la forza di ciascuno.


Electric Fried Chicken
Nuovo trio capitanato da Dario, il cantante delle Formiche Atomiche, alle prese con il blues a chitarra e batteria con ritmi incalzanti e cantati scatenati.

EXTRA
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17 Aprile 2010 - 2130 - DISORDER DRAMATHON 2010

Lo Sceriffo Lobo (Marsiglia - Genova ITA)
pop da cameretta e singalong a manetta
Still Leven (Genova ITA)
notturni-wave in evoluzione
She Said What? (Genova ITA)
riot punkrock duo
Cartavetro (Anomolo - Genova ITA)
vie alternative all`autoproduzione
Tito
Rocktone Rebel (Marsiglia - Genova ITA)
Un ometto e il suo armamentario a 8 bit

Torniamo anche in Buridda per la festa dei dieci anni dal primo concerto organizzato. Una festa lunga una settimana che culmina con il palco aperto a reunion, improvvisate estemporanee e quant`altro ci venga in mente per rumoreggiare ancora un po`.
Ospiti specialissimi per festeggiare l`eccezionalità dell`evento Le Carogne da Diano Castello (IM) con il loro rockabilly synthpunk, un misterioso gruppo di onesti cittadini dediti malvolentieri alla bassa fedeltà e l`ancor più misterioso Sceriffo Lobo che delizierà gli ascoltatori con momenti di puro genio facile al singalong a manetta.



Lo Sceriffo Lobo
Progetto misterioso quanto parco di uscite, Lo Sceriffo Lobo si rivela live con ancor maggiore parsimonia. Accompagnato da coorti ben piantati si appoggia a legioni di fan dal facile coro collettivo.

Still Leven
There are thousands of moments in a day. Some good, some bad. Some of them will be forgotten, some of them will be written forever in your brain. Some of them sad, some of them joyful. But all of them are unique in your life, they won`t repeat themself, never. And when you become aware of this, you try to catch as many of them as possible, no matter how they are. That`s your life, and you don`t want it to steal away before having felt it as deeply as possible. And after the feeling, you need something to remember that. Maybe you`ll write something, maybe you`ll take a picture of something, or maybe you`ll write a song. This is where our music comes from. Life experiences, all of them. Signs of our presence in a place where it`s so hard to find your own way.

She Said What?
Le due reduci delle Starfish, basso e batteria, riprendono da dove avevano lasciato: scaricando il noise per il punkrock e le melodie alla Pixies. Singalong a manetta e giri semplici semplici. Vi conquisteranno con la loro ignoranza!

Cartavetro
Tra i vicoli di Genova "Cartavetro" è un nome famigliare, che vuol dire tante cose da tanto tempo, con tante facce che sono cambiate, ma con l`unico filo rosso di un gruppo che ha voglia di sperimentare, di percorrere sempre la via più insolita, senza rinunciare agli aspetti "carnali" e fisici del rock in quanto espressione di urgenza.

Fuori da Genova "Cartavetro" è il nome di un gruppo appena arrivato, che vanta una sola uscita, risalente ormai al lontano 2005, "Bruxia" (dal genovese, per "brucia"), pubblicato sulla prima net-label italiana, la marchigiana Anomolo Records. Di questa esperienza rimane, oltre all`amore per i suoni un po` storti, il legame con una certa scena no-copyright e copy-left, vista come moderna evoluzione e prosecuzione di un discorso più d.i.y. in senso lato.

Oggi i Cartavetro sono un trio, nuovo per 2/3, prossimo a dare alle stampe una sorta di EP del ri-esordio, prodotto grazie alla collaborazione di diverse etichette del panorama genovese e nazionale. Il titolo è We Need Time, e nel brano omonimo mette la voce un nostro beniamino: Mike Watt, dei mitici Minutemen, e ora anche basso degli Stooges.


Rocktone Rebel
Un ometto e il suo armamentario. Ormai che è entrato nei suoi venti anni, Rocktone Rebel, non può più nascondersi dietro alle gonne della giovane età. Dalla sua ha quaranta pezzi nel carnet più un infinità di hit single pop famose scardinate e renderizzate per una sorta di karaoke con il pubblico, un disco in uscita per Marsiglia records, un Gameboy come compagno di merende... Un armamentario buono per entrare da nerd nell`onorata società.



Laboratorio Sociale Buridda
Via Bertani 1 - Genova
http://www.buridda.org


17 Aprile 2010 - 2330 - DISORDER DRAMATHON 2010

Lo-Fi Sucks!
Blown Paper Bags (Cragstan Astronaut - Genova ITA)
Krautcore e Dance-punk pestone e urlato
Le Carogne (Diano Castello ITA)
garage punk da festa!
El Pelandro (Genova ITA)
misterioso cantautore lo-fi
June Miller (Marsiglia - La Spezia ITA)
Emo `98 vs indierock
Dresda (Marsiglia - Genova ITA)
post-rock in evoluzione

Torniamo anche in Buridda per la festa dei dieci anni dal primo concerto organizzato. Una festa lunga una settimana che culmina con il palco aperto a reunion, improvvisate estemporanee e quant`altro ci venga in mente per rumoreggiare ancora un po`.
Ospiti specialissimi per festeggiare l`eccezionalità dell`evento Le Carogne da Diano Castello (IM) con il loro rockabilly synthpunk, un misterioso gruppo di onesti cittadini dediti malvolentieri alla bassa fedeltà e l`ancor più misterioso Sceriffo Lobo che delizierà gli ascoltatori con momenti di puro genio facile al singalong a manetta.



Blown Paper Bags
Recentemente reinventatisi come trio, Ela, Martino e Matteo pestano in cassa dritta con recrudescenze ignoranti di punk tastierato.
Dopo un cd per Suiteside hanno da poco, ancora in formazione a cinque elementi, sfornato un vinile in 7" per la Cragstan Astronaut.
In attesa di sviluppi futuri


Le Carogne
Una storia come quella di mille altre bands... Quattro stronzi che da anni fanno e disfano gruppi e tutte le volte sperano di fare quello "giusto", quello che possa permetter loro di suonare e far girare le nostre canzoni, dal vivo, come in studio. Non ci interessa fare un genere in particolare, perche` ridurre il campo delle nostre possibilita`, quando possiamo pescare da tutte le parti? Nessuna velleita` di farci su dei soldi, e` una mentalita` che non ci appartiene, in italia poi sappiamo come funziona la storia, concorsi farsa per nuovi talenti, mafiette varie, raccomandazioni, etichette e "addetti ai lavori" di basso profilo e poi cover bands, tribute bands, locali gestiti e frequentati da figuri che nulla hanno a che spartire con la musica, una desolazione! Quante volte ci si e` detti di smettere... Quante volte ci si e` chiesti se ne vale la pena di spendere soldi in corde, pelli, cavi e strumenti... Ore e ore passate a provare... Serate spese a caricare, scaricare, montare e smontare strumentazione... Ma finche` ci sara` anche solo una persona ancora interessata a cio` che si suona, anche un solo pazzo illuso sognatore che con la sua etichetta indipendente continui con le proprie attivita` contro ogni logica del profitto, rimettendoci molto spesso, finche` anche pochi individui continueranno ad occupare e gestire centri sociali, a resistere, nonostante gli sgomberi da parte degli sbirri, le condanne da parte dei giudici,la criminalizzazione da parte dei media e gli attacchi e le intimidazioni da parte dei fascisti... Ne varra` sempre e comunque la pena!!

El Pelandro
Chi si celerà dietro la berretta?
Chi scriverà singoli istantanei sui grandi temi del mondo?
Chi riuscirà a dichiararsi sempre ma presentarsi mai?


June Miller
La musica di June Miller è cinematografia onirica, colonna sonora di luoghi senza mappa e senza nome. June Miller è suono denso e rarefatto, meteorologia dell`animo, a volte cumulonembo di pioggia e rabbia, a volte macchia di bianco tesa a galleggiare sul blu. June Miller s`incanta per incantare, ma se la fotografi viene mossa. Le sue note si perdono tra la parola odore e la parola profumo per ritrovarsi sulla punta della lingua nel momento in cui la consapevolezza surclassa le parole. Se June Miller ha una forma è quella dell`acqua, se ha un peso è quello di un desiderio semplice e mai espresso.

Dresda
Gruppo dalle tante speranze e ampie doti nel proporre un post rock strumentale che spazia nelle sonorità dei numi tutelari del genere: Mogwai e GodspeedYou!BlackEmperor.
Chitarre arpeggiate, crescendo epici, basso e batteria in costante battere e spingere.