Ass. Cult. DisorderDrama

Joe Lally + A Hawk And A Hacksaw

Joe Lally
(Dischord – Washington USA)
cantautorato jazz-core

A Hawk And A Hacksaw
(Leaf – Chicago USA)
follie balkan folk

Double bill storica per un evento speciale: il bassista dei Fugazi e il batterista dei Neutral Milk Hotel, nella stessa sera, a Genova.
Poster in serigrafia by Guglielmo Rossi


Joe Lally
(Dischord – Washington USA)
cantautorato jazz-core

Dici Fugazi e la mente corre subito a una delle formazioni più importanti e influenti della storia del punk-rock Usa. Dal 1987 al 2002, il quartetto faro della scena di Washington DC, che ha sempre rifiutato di farsi scritturare dalle multinazionali del disco, è stato infatti un baluardo di onestà e devozione (oltre che di intelligenza e ispirazione) per tutta la scena rock. Indipendente, ma non solo. «Il loro contributo etico e politico – è stato scritto – è pari a quello artistico». E ancora: «Hanno trasformato l’hardcore, minimalista e radicale, in un veicolo espressivo tanto malleabile quanto potente». Ad animare i Fugazi, quattro personalità molto forti. In primis, Ian McKaye, il leader, cantante e chitarrista, nonché co-titolare della Dischord Records, l’etichetta underground che ha sempre pubblicato i lavori della band. E, poi, l’altro cantante-chitarrista Guy Piciotto, il batterista Brendan Canty e il bassista Joe Lally. Quest’ultimo, come gli altri compagni di avventura del resto, dopo la decisione di stoppare a tempo indeterminato il marchio Fugazi ha continuato a scrivere e suonare. Prima con il progetto Ataxia (tra i protagonisti anche il Red Hot Chili Peppers John Frusciante) e ora da solista. È dell’inverno 2006 il suo album d’esordio «There to Here» che ospita i principali nomi della scena di Washington, come Jerry Busher, Ian MacKaye, Amy Farina, Guy Picciotto.

A Hawk And A Hacksaw
(Leaf – Chicago USA)
follie balkan folk

Progetto su Leaf (etichetta di Murcof, Colleen, Hukkelberg, Caribou) di Jeremy Barnes, già batterista nella cult-band Neutral Milk Hotel e nei Broadcast. I suoi album (l`ultimo dei quali realizzato con la collaborazione di Zach Condon aka Beirut e della famosa e pluripremiata Fanfare Ciocarlie) sono formidabili viaggi nella musica popolare di mezzo mondo: danze mariachi e temi klezmer, struggenti melodie balcaniche frammiste a seducenti arie mediorientali, avvicinate con freschezza e giusta dose di naiveté. Tutto su AHAAH su Blow Up di dicembre. Dal vivo AHAAH offrono un concerto coinvolgente e pirotecnico, uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie: Jeremy suona contemporaneamente (con mani, piedi e testa!) accordion, percussioni, batteria. E di tanto in tanto canta. Accanto a lui Heather Trost, che lo accompagna al violino, alla melodica e al glockenspiel. Leggete questo resoconto di un loro concerto italiano del 2005 e vi farete un`idea ancora migliore: http://www.ondarock.it/livereport/1recensioni15.html#hawk

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Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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