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Off 3#12

Ed Laurie

Giovedì Off 3#12
Giovedì 2 Febbraio 2012 h2200
Ingresso: 7€ - Under 21: 5€

La Claque in Agorà / Teatro della Tosse
Vico San Donato 9 angolo vico Biscotti
IT-16123 Genova

Ed Laurie (Dangerbird - Londra UK)
cantautorato consapevole
I Bosio (Genova) 
cantautorato tutto in famiglia

Per la prima volta a Genova questo menestrello inglese ma cittadino del mondo. Accompagnato da musicisti italiani e sulla stessa etichetta dei redivivi Ben Lee e Promise Ring (e si anche dei Beady Eye) ci incanterà con la sua collezione di canzoni. In apertura i mitici fratelli Bosio, con i due nuovi acquisti Tristano Bosio e Ragazzetto Bosio.

Tutte le settimane disorderdrama.org porta grandi nomi alla Claque. Non mancate! La crema della musica underground fa tappa a Genova nella splendida cornice della terza sala del Teatro Della Tosse. Un ambiente speciale e particolare, per gustare al meglio le performance dei migliori artisti in tourneè in Europa. 


Ed Laurie (Dangerbird - Londra UK)
cantautorato consapevole

Sito: http://www.edlaurie.com
Etichetta: Dangerbird http://dangerbirdrecords.com/

Info: Due album alle spalle – l’ep digitale “Meanwhile In The Park” che, issatosi in cima a molte download charts europee e giunto alle orecchie di Tony Hoffer (produttore di Air e Beck), è stato licenziato dall’americana Dangerbird e il successivo “Small Boat Big Sea” nominato “iTunes album & single of the week” - e l’onda del passaparola a spingere le sue canzoni, alimentando curiosità e aspettative crescenti e irrobustendo la sua determinazione a concluderne un terzo nonostante difficoltà di budget e i tipici canti di sirene del music business: queste le premesse di “Cathedral” del londinese Ed Laurie. Un piccolo grande disco. Sincero e intenso come pochi. Imperniato su quella scardinante e misteriosa faccenda chiamata amore. E realizzato con un procedimento che ne preservasse fino in fondo urgenza e immediatezza, tenendo accesa la fiamma che vi brucia dentro: le cronache raccontano di un Ed chino sulla sua chitarra ad abbozzare un pugno di canzoni – evidentemente ben vive nella sua testa e nel suo cuore - e gli altri a seguirlo (improvvisando) e a favorire quell’epifania. Poche sessioni di registrazione, niente sovraincisioni, tutto in presa diretta. Gli “altri” in questione sono un gruppo di eccellenti e affiatati musicisti italiani: i bolzanini Andrea Polato (batteria), Marco Stagni (basso/contrabbasso), Matteo Cuzzolin (sax), insieme nel trio jazz-core Fatish, Manuel Randi (chitarra) e il percussionista-vibrafonista napoletano Pasquale Bardaro (orchestra del teatro San Carlo). Ai quali si è poi aggiunto il violinista svizzero Raphael Chevalier, conosciuto da Laurie in tour. E questa è l’altra metà della storia: famiglia paterna divisa tra l’East London e la Scozia, famiglia materna sparpagliata per il globo, con presenze anche in Est Europa e Sudamerica, Ed Laurie è uno spirito libero, ama viaggiare e lanciarsi in sempre nuove avventure. Nell’occasione è stato l’Alto Adige la meta del suo peregrinare, il duomo di Bolzano la cattedrale del titolo (e i suoi rintocchi la coda della traccia omonima), il backstage di un vicino teatro la sede delle citate sessions. Era l’estate 2010. Sei giorni di full immersion. Poi il ritorno a Londra, l’aggiunta di altri tre brani, il missaggio di Richard Neuberg. E l’attesa (quella sì, lunga e paziente) delle condizioni più idonee per far uscire il disco. Così come l’autore, se ne vanno in giro per il mondo anche le canzoni: ancorate a un songwriting solido e ispirato, che nelle ricorrenti venature jazzy chiama in causa mostri sacri come Fred Neil, Tim Buckley e Van Morrison, si arricchiscono di aromi gipsy e assoli latineggianti, evocano suggestioni mitteleuropee e regalano sensazioni di chanson francese à la Gainsbourg. Per poi, nei passaggi più asciutti e minimali, tornarsene a casa e bussare alla porta di Nick Drake. Con la voce di Laurie a farla da padrona, ad inerpicarsi senza difficoltà su vette per altri irraggiungibili. Può farci quel che vuole con quell’ugola. Il rischio è di diventarne fin troppo consapevole. Per fortuna il problema per ora non si pone: “Cathedral” è disco di febbrile e poetica purezza.

Press: "A singer-songwriter with the emotional depth of legendary troubadours such as Leonard Cohen... a sweet offering if ever we had one" The Stool Pigeon "Outstanding, a modern classic" Playmusic "With elements of Classical, Flamenco, Fado, Chanson and Gypsy Guitar, `Small Boat Big Sea` avoids over-production, preferring sparse imaginative arrangements. An album of melancholic splendour!" Les Inrockuptibles "Delicate and entrancing... A magical and transcendent trip to say the least" Spin

I Bosio (Genova) 
cantautorato tutto in famiglia

sito: http://www.myspace.com/ibosio

Due fratelli veri, come i Dalton e mica come i Ramones, in ordine di età l'uno già facente parte di Laghisecchi, Numero6 e attualmente nella live band di Tarick1, l'altro protagonista del percorso che va dagli Istmo agli En Roco. E con loro il grande Tristan: dobbiamo aggiungere altro? Belli e bravi, compongono musica familiare, staremo a vedere.