Ass. Cult. DisorderDrama

Giovedì Off 1#16 – Clementi / Carozzi / Pilia

Emidio Clementi
(Homesleep – Ascoli ITA)
Già voce dei Massimo Volume

Stefano Pilia
(Hapna – Bologna ITA)
improvvisazione elettroacustica

Massimo Carozzi
(Massa ITA)
decontestualizzatore di fonti sonore, già negli Starfuckers

June Miller
(Marsiglia – La Spezia ITA)
Emo `98 vs indierock

Il figliol prodigo genovese Stefano Pilia (leggi CMPST#10) passa in città in combutta con Emidio Clementi dei Massimo Volume (leggi CMPST#10) e Massimo Carozzi, già negli Starfuckers e negli El Muniria con Mimì. Un reading tratto dall`ultimo libro di Clementi sonorizzato dagli altri due. In apertura un live tutto speciale degli spezzini June Miller.

Tutte le settimane disorderdrama.org porta grandi nomi alla Claque. Non mancate!
La crema della musica underground fa tappa a Genova nella splendida cornice della terza sala del Teatro Della Tosse. Un ambiente speciale e particolare, per gustare al meglio le performance dei migliori artisti in tourneè in Europa.


Emidio Clementi
(Homesleep – Ascoli ITA)
Già voce dei Massimo Volume

Nasce ad Ascoli Piceno nel 1967. Terminato il liceo si trasferisce in Svezia dove si mantiene per un anno e mezzo consegnando giornali a domicilio. Di qui passa a Bologna, dove comincia una lunga serie di lavori saltuari: cameriere, barista, facchino, commesso. Sono gli anni in cui frequenta la scena dell`underground e, folgorato da Il primo Dio di Emanuel Carnevali, si avvicina alla letteratura. Emidio comincia a scrivere e forma il gruppo musicale dei Massimo Volume, con cui incide vari dischi destinati a diventare pietre miliari del nuovo rock italiano. Tra gli altri Lungo i bordi (1995), Da qui (1997), e la colonna sonora di Almost Blue, con cui i Massimo Volume si qualificano come finalisti ai Nastri d`Argento 2001.
Nel corso degli anni ha collaborato con musicisti come Manuel Agnelli, Cristina Donà e Steve Piccolo (ex Lounge Lizards). Nel suo ultimo progetto, El Muniria – Stanza 218, ha saputo mescolare sonorità elettroniche e voce parlata, in un omaggio all`albergo di Tangeri che ospitò Burroughs.
Lunga e fortunata anche la sua carriera di scrittore. Dopo Gara di resistenza (1997) e Il tempo di prima (1999), Clementi ha pubblicato nel 2001 La notte del Pratello, da cui l`omonima pièce teatrale , e nel 2004 L`ultimo dio.
Press: Emidio Clementi detto Mimì (Ascoli Piceno, 1967) è un cantante, musicista e scrittore italiano. Si trasferisce a Bologna dove, sul finire degli anni 1980, fonda i Massimo Volume, originale gruppo rock nel quale scrive i testi delle canzoni, suona il basso elettrico e canta. Oltre a Clementi fanno parte del gruppo Umberto Palazzo alla chitarra e voce (sostituito in seguito da Egle Sommacal), Vittoria Burattini alla batteria e Gabriele Ceci alla chitarra (sostituito in seguito, per un breve periodo, da Metello Orsini). Con i Massimo Volume incide quattro album: Stanze (Underground Records, 1993), Lungo i bordi (WEA, 1995), Da qui (Mescal, 1997) e Club Privé, (1999) e una colonna sonora: quella del film Almost Blue di Alex Infascelli. Nel gennaio del 2002 i Massimo Volume si sciolgono e successivamente Clementi, insieme a Massimo Carozzi e Dario Parisini partecipa al progetto musicale El ~ Muniria. Nel 2004 pubblicano il loro primo, e finora unico, album dal titolo Stanza 218 (Homesleep). A partire dal 1997 Clementi parallelamente all`attività di musicista affianca quella di scrittore, pubblicando vari romanzi. Inoltre i suoi lavori editoriali si sono spesso evoluti in veri e propri reading portati in giro per tutta l`Italia. Nel 2007 duetta con Tibe nel reading de “Il punto sulla vita” all`interno del disco “Hotel”. Nel 2008 riunisce i Massimo Volume per una tourneè, a cui fa seguito l`anno successivo un disco live dal titolo Bologna Nov.2008.

sito: http://www.myspace.com/volumemassimo

Stefano Pilia
(Hapna – Bologna ITA)
improvvisazione elettroacustica

Multi-strumentista e compositore elettroacustico. Il suo lavoro con chitarra e basso si è avvicinato sempre più all`indagine di drone sfumati e semistatici entrando nella dimensione dell`investigazione spaziale del suono. Nelle sue tracce esplora la complessità acustica del paesaggio sonoro impiegando una tavolozza di toni sfumati, melodie sospese e arpeggi introspettivi, spesso misti a noise di nastri , feedback e altri interventi spuri. E` tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi ardita tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avant-rock.

sito: http://stepilia.googlepages.com/

Massimo Carozzi
(Massa ITA)
decontestualizzatore di fonti sonore, già negli Starfuckers

Un vero maestro nel trattamento e nella decontestualizzazione dei suoni: nelle mani di Massimo Carozzi la musica è prima di tutto un prisma da scomporre e ricomporre, fino ad ottenere nuove dimensioni, nuove suggestioni, nuove vibrazioni. Nulla di strano che nel suo curriculum ci sia la collaborazione con uno dei più coraggiosi e visionari progetti nostrani (gli Starfuckers, anche nella impersonificazione come Sinistri), così come ci sia quella con un’artista che ha fatto della densità dei contenuti la sua ragion d’essere (Emidio Clementi dei Massimo Volume, con Carozzi ha forgiato il progetto El Muniria). Al tempo stesso, inevitabile per Carozzi andare al di là della semplice sfera musicale – da qui la creazione del seminale progetto audio/video ZimmerFrei assieme ad Anna De Manincor e Anna Rispoli. Ultimamente gli interessi di Carozzi, al momento di avventurarsi alla console come dj, vanno verso una delle correnti più affascinanti ed esoteriche della musica degli ultimi decenni – quella che portò negli anni ‘70 all’incontro fra la visionarietà del kraut rock (Can, Neu!, Faust…) e il pulsare di sciamaniche ritmiche africane riviste in chiave contemporanea, dagli insegnamenti di Fela Kuti e Tony Allen in giù. Ipnosi sonora al massimo grado, capace al tempo stesso di sprigionare una scarica di adrenalina funk davvero strepitosa.

sito: http://www.zimmerfrei.co.it/ZimmerFrei/-projects.html

June Miller
(Marsiglia – La Spezia ITA)
Emo `98 vs indierock

La musica di June Miller è cinematografia onirica, colonna sonora di luoghi senza mappa e senza nome. June Miller è suono denso e rarefatto, meteorologia dell`animo, a volte cumulonembo di pioggia e rabbia, a volte macchia di bianco tesa a galleggiare sul blu. June Miller s`incanta per incantare, ma se la fotografi viene mossa. Le sue note si perdono tra la parola odore e la parola profumo per ritrovarsi sulla punta della lingua nel momento in cui la consapevolezza surclassa le parole. Se June Miller ha una forma è quella dell`acqua, se ha un peso è quello di un desiderio semplice e mai espresso.

sito: http://www.myspace.com/junemillerband

 

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Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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