Ass. Cult. DisorderDrama

Giovedì Off 1#17 – I Camillas

I Camillas
(I Dischi Di Plastica – Pesaro ITA)
http://camillas.altervista.org/
indiepop alla cochi e renato v2.0

Les Mange-Tout
(My Honey – Genova ITA)
http://www.myspace.com/lesmangetout
duo francoitaliano di signorine per bene

El Pelandro
(Genova ITA)
misterioso cantautore lo-fi

I Bosio
(Genova ITA)
cantautorato tutto in famiglia

Festa finale!!! A chiusura di questa, speriamo, prima stagione abbiamo richiamato i nostri preferiti: I Camillas con il loro cabaret off, le Mange-Tout con il loro pop extraordinaire, il misterioso El Pelandro e i fratelli Bosio!

Tutte le settimane disorderdrama.org porta grandi nomi alla Claque. Non mancate!
La crema della musica underground fa tappa a Genova nella splendida cornice della terza sala del Teatro Della Tosse. Un ambiente speciale e particolare, per gustare al meglio le performance dei migliori artisti in tourneè in Europa.


I Camillas
(I Dischi Di Plastica – Pesaro ITA)
indiepop alla cochi e renato v2.0

info: “I Camillas” nascono a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce),per 40 anni non producono niente ma nel 2004 succede qualcosa di straordinario, il rock`n`roll li vuole e loro accettano! le mattine ed i pomeriggi e forse le serate in questo potresti darmi una mano non avresti preferito che ti dicessi la verità su di me: il senso del capitare proprio qui in questo momento non vale niente. ogni volta che ci chiedete di noi restiamo fermi ad un sorriso cordiale, anche adesso. ——————– . di notte mi sveglio spesso pensando a quale posizione sarà meglio adottare per continuare la dormita…..però non sempre mi decido ed allora è un problema: quella volta per esempio è stato davvero difficile convincermi che sul fianco non avrei sognato di nuovo quella signora con i capelli bianchi e lo sguardo severo, che scede dalle scale di casa mi e non mi risponde——————I Camillas hanno il cuore di jeans———–
I fratelli nell`arte pesaresi portano a conclusione la loro seconda prova discografica dopo molti mesi di lavoro con la “regia” di Roberto Rizzo dei R.U.N.I.: nelle quindici tracce àvant-ìndietr-pop trovano posto anche alcuni dei brani già collaudati dal vivo e prontamente memorizzati da schiere sempre più nutrite di sostenitori dal volto beato, ben oltre il naturale universo della East Coast adriatica, stato della mente e madre generosa.
press: “Zagor e Ruben, i due Camillas, sono di Pesaro o forse di Pordenone, non si capisce bene, potrebbero essere fratelli o anche no. Per ora hanno registrato solo questo ep di cinque pezzi ma i loro concerti sono già un piccolo culto che conta numerosi adepti: teatrini situazionisti sempre sopra le righe in cui ha largo spazio l`improvvisazione, il cabaret ed il coinvolgimento del pubblico. Le loro canzoni sono minimali (un sinth, una chitarra elettrica qualche base elettronica) inni discodance, deliranti temporeggiamenti crauti, eccitati garage-punk, imbarazzanti melodie di quel pop italiano che in molti si vergognano ad ammettere di trovarsi spesso a canticchiare, soul all`amatriciana, ciccia, risa, sudore, sangue, vino, vita. I Camillas sono teneri e surreali punk avanguardisti, genuinamente intelligenti, di quell`intelligenza che in quanto tale non ha paura di travestirsi di ridicolo e follia, restando comunque tagliente e lasciando il giusto spazio ad una moderna, sincera ed inevitabile amarezza esistenziale di fondo. Nell`ep in questione c`è solo una piccola parte di tutto questo “Mondo Camillas” ma è già qualcosa. Cercatelo (è prevista un`uscita ufficiale a fine maggio su etichetta “I Dischi Di Plastica”), cercateli e non mancate per nulla al mondo ai loro concerti. W I Camillas! (7.5/10)” Davide Brace – SentireAscoltare

sito: http://camillas.altervista.org/

Les Mange-Tout
(My Honey – Genova ITA)
duo francoitaliano di signorine per bene

Vi racconto di due che conosco.
Germana e Nathalie sono nate a Le Havre e Genova, che sono due città di porto. Nel 1977, che sarebbe anche un anno importante, ma non è questo il punto. Hanno studiato e vissuto e lavorato, con tutto quello che ne consegue, a Parigi, Milano, Genova, New York, Parma. Nel frattempo hanno ascoltato e letto e visto dischi e libri e film/quadri, che vanno da Jaques Brel a Michael J Fox ai Superchunk. A voler giocare al gioco dei citazionismi accattivanti, ci sarebbe anche da dilungarsi. Ma nemmeno questo è il punto. Si sono ritrovate, Germana e Nathalie, a suonare insieme. Correva il mese di aprile, 2007. A una piaceva il rock indipendente, e le quattro corde semplici del basso. All’altra la chanson e qualche jazz, e i tasti complicati della fisarmonica. La media, a pensarci bene, fa esattamente una chitarra a testa, e una manciata di canzoni semplici come carillon. E così è stato. E sono nate le Mange-Tout. O i Mange-Tout. O Mange-Tout. Non importa: non è questo il punto. Il punto è la manciata di canzoni che si diceva prima. Cinque canzoni per cominciare, direbbe un presentatore impomatato alla sua platea, mentre salgono sul palco le Mange-Tout. Cinque canzoni che potrei chiamare folk, se ancora volesse dire qualcosa. Che potrei definire pop, perché si bevono veloci come un bicchiere d’acqua. Che magari chiamerei canzoni d’autore (o autrici) se non suonasse così polveroso. Che basta un attimo a definire indie, ché hanno lo spirito libero, ma anche questo non ci porta granché lontano. Potrei fare dei nomi, per raccontarvi la manciata di canzoni. Vecchio trucco, funziona sempre. Ce ne vuole uno nuovo, in voga ma non troppo, un rimando preciso… CocoRosie: due, voci incrociate, passo sghembo, cuore melodico. Oppure Beirut: malinconia e tradizione vagabonda. Ce ne vuole uno classico, immortale, che dia spessore al tutto… Simon & Garfunkel: che d’accordo erano uomini, di moda quanto le mutande sopra i pantaloni, non proprio il massimo dello stile. Ma vuoi mettere le melodie, e l’intesa, e, ancora, le voci che si inseguono. E poi infine ce ne vuole uno oscuro, magari inventato magari no, da cercare su google se proprio la curiosità morde… Sheilagh McDonald. Di lei non possiamo dire nulla, magari manco esiste. Le Mange-Tout non approverebbero, ovviamente, i paragoni sonici che avete appena letto. A occhio vorrebbero qualcosa di più defilato e sotterraneo. Qualcosa di più indipendente, meno scontato. Ma ancora una volta non è questo il punto. Le Mange-Tout dal vivo si siedono (sedia o sgabello, poco importa) e cantano le loro canzoni. Ora, una manciata le hanno pure incise. Questo è l’unico vero punto. Le probabilità di incontrarle, vista la situazione, sono cresciute enormemente. Incontrarle e rimanere amici, con le canzoni Mange-Tout, è un attimo. Ve ne accorgerete. A presto, dunque. Vostro. Mr. Who

sito: http://www.myspace.com/lesmangetout

El Pelandro
(Genova ITA)
misterioso cantautore lo-fi

Chi si celerà dietro la berretta?
Chi scriverà singoli istantanei sui grandi temi del mondo?
Chi riuscirà a dichiararsi sempre ma presentarsi mai?

I Bosio
(Genova ITA)
cantautorato tutto in famiglia

Due fratelli veri, come i Dalton e mica come i Ramones, in ordine di età l`uno già facente parte di Laghisecchi, Numero6 e attualmente nella live band di Tarick1, l`altro protagonista del percorso che va dagli Istmo agli En Roco. Compongono musica familiare, staremo a vedere.

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Archivio CMPSTR

Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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