Ass. Cult. DisorderDrama

The Winstons + Bacher

Disorderdrama unisce le forze ad Incadenza e Teatro Bloser per portare per la prima volta a Genova, all’ Altrove – Teatro della Maddalena, uno dei più particolari supergruppi italiani dei tempi recenti: The Winstons. Il prodotto delle menti di Enrico Gabrielli (Calibro35 e recentemente membro della band di P.J.Harvey), Roberto Dell’Era (Afterhours) e Lino Gitto (UFO) è un caleidoscopio psichedelico di pre-visioni progressive e mantra rock.
Capienza limitata, si consiglia l’acquisto del biglietto in prevendita.THE WINSTONS
(AMS – Milano ITA)

The Winstons sono un power trio basso, batteria, tastiere e voci dedito alla psichedelica e al culto dell’anarchia ancestrale.
I loro grandi templi non sono lontani dal pianeta Gong: si stagliano nell’orizzonte di una Canterbury distrutta, a destra dalla tomba di Hugh Hopper dei Soft Machine e a sinistra di quella di Kevin Ayers. Navigano negli acquitrini maleodoranti del progressive, non curanti dello sporco che resta addosso ai vestiti. E chissenefrega, tanto nel rock’n’roll lo sporco diventa puro stile… Ma solo per l’effetto di un miraggio sembrano in territorio britannico, perché i tre pilastri che sorreggono la struttura sono uno a nord, uno a centro e uno nel sud della penisola italiana.
Essi vivono nella stessa città ma non ha un nome pronunciabile senza che qualcuno non faccia una faccia strana. Dunque non la pronunceremo. Basti solo sapere che uno, quello alto, si chiama Rob Winston, un altro, quello con i baffi, Linnon Winston e il terzo, quello strambo, Enro Winston. E quando sono assieme, anche solo per comprare le sigarette, da sempre, da ben prima di essere una band, erano spiritualmente una band perfetta.

PRESENTAZIONE A CURA DI ENRO WINSTON
“Ciao sono Enro Winston.
Quando sono stato a Tokyo che è immensa ma disciplinata, (cioè il contrario di me), sono andato a Kōenji, il quartiere più “umano” della città. Lì ci sono i cosiddetti alternativi, gli artisti, i tizi vestiti un po’ come “gli pare a loro”, a differenza di quelli che sono invece vestiti come “gli pare agli altri”, per motivi di etichetta e di lavoro.
Era in uso per le vie del quartiere mandare musica diffusa da altoparlanti e per tutta la camminata tra i vicoli e per i caffè, ricordo che quel giorno, trasmettevano qualcosa tratto da Tarkus di Emerson, Lake and Palmer. Forse. E subito dopo partì in pompa magna un Rondò Veneziano. Non mi misi a fare nessun processo alla musica che stavano trasmettendo, perché il Sol Levante ha un senso del bello tutto a modo suo. Chi siamo noi per capirci qualcosa? Solo e semplici europei con una testa piena di nevrosi, tutte europee. In ogni caso a me fece piacere. Tornato a casa, chiamai Rob Winston e Linnon Winston e nacquero i The Winstons. E loro dissero che quella che c’era a Kōenji era musica un pò di merda. E che noi ne avremmo fatta di migliore. Forse”.

facebook: https://www.facebook.com/thewinstons1/?fref=ts
audio: http://www.rockit.it/winstons/album/the-winstons/33334
video: https://www.youtube.com/watch?v=x3cabJTjUjo

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Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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