Ass. Cult. DisorderDrama

Vin Blanc / White Wine + Joel Cathcart

Vin Blanc / White Wine (Party Damage – Los Angeles USA)
cantautorato catalizzante a trazione chitarristicaJoel Cathcart (Belfast/Genova NIR/ITA)
canzoni intricate e intime

Una serata dedicata alle canzoni, pacate e intime quelle di Joel, nordirlandese ormai genovese, e elettriche e scosse quelle di Joe, già protagonista con 31 Knots, Tu Fawning, Dodos, Menomena…

L’evento su facebook: https://www.facebook.com/events/468157949993415/?ref=5
L’evento su disorderdrama.org:

Ingresso: Intero 8€ / Ridotto 6€ per soci DisorderDrama/Belleville/Lab.ProbabileBellamy/Narramondo, Universitari Under 26 con tesserino e per chi cena al Bistrot

Vin Blanc / White Wine
(Party Damage – Los Angeles USA)
cantautorato catalizzante a trazione chitarristica

info: Joe Haege è quel genere di persona che riesce a catalizzare tutta l’attenzione su di se non appena sale su un palco. E questo non ha solo a che fare con il modo particolare con cui tiene la chitarra, ma soprattutto con l’intensità che Joe Haege immette nei suoi progetti, siano questi musicali o teatrali (confine che spesso sembra svanire). E non fa alcuna differenza che lui sia a capo della (quasi) leggendaria formazione post-rock 31Knots, dei fascinosi Tu Fawning o come chitarrista per Menomena e The Dodos: Joe Haege è un musicista di talento e un intrattenitore ammiccante. Vin Blanc / White Wine è il suo nuovo progetto, portato live con l’aiuto del musicista tedesco Fritz Brückner. Una seconda edizione su vinile del suo primo album, “In Every Way but One” del 2013, è prevista per il prossimo settembre.

press:”In the recent history of alternative rock, very few have managed to last while taking risks to reinvent themselves ; very few have managed to build up an audience ever more devout while sticking to unfailing artistic standards. Joe Haege is one of these unique musicians. This phenomenal performer (remember 31knots live?) and incredibly talented composer and multi instrumentalist (remember Tu Fawning?) has decided to dedicate himself to his new incarnation : Vin Blanc / White Wine. Conceived at first as a kind of musical catharsis, this solo project has become a real band since Haege found a stage and a recording sidekick in Fritz Brückner. After a warm-up tour last March, the duo are back on the road, and ever more conquering. After 17 years in the game, Haege’s energy is intact, and like a mad preacher, he is determined, through barks and coos, to convert new zealots. Give your ears a taste of white wine.” Discolexique

facebook: https://www.facebook.com/vinblancmusic
etichetta: http://partydamagerecords.com/
audio: http://vinblancwhitewine.bandcamp.com/
video: https://www.youtube.com/watch?v=XpwXYqg-1DY
http://vimeo.com/75188660

Joel Cathcart
(Belfast/Genova NIR/ITA)
canzoni intricate e intime

info: Joel Cathcart è un raffinato autore di canzoni che ha lasciato la natia Belfast per girare il mondo e, recentemente, fermarsi a Genova. Praglia è un album migrante, un punto d’incontro tra varie canzoni scritte e riscritte in diverse sedi in Irlanda, Italia e negli Stati Uniti sudoccidentali nel corso degli ultimi due anni, raccolte insieme e registrate in uno studio ‘di fortuna’ dentro una casa di legno, annidata nei piani eponimi che sovrastano la città di Genova. Le canzoni stesse sono intricate ed intime, con sfumature di clarinetto, hang e cavaquinho stratificate su una base di chitarra fingerstyle e voce baritonale, morbida e malinconica. Parlano di luoghi onirici, bui, effimeri (‘il deserto tatuato’, ‘la terra incolta d’origami’, ‘la fontana che brucia’), popolati da personaggi simbolici (‘gli angeli di Tetris’, ‘il corvo del patois’, e il misterioso ‘steven’); una psicogeografia criptica ed un linguaggio iper-distillato che sfidano l’ascoltatore ad allineare le immagini e gli archetipi in modo da creare una o più narrative.

press:”Pur intervallando le letture la sua musica non fermava il discorso lirico tra una poesia e l’altra, lo sviluppava, col contrappunto tra una voce appena ariosa e gli accenti di una chitarra acustica, con questa ironia bonaria nel parlare al pubblico. Il suo più che un vocabolario era un gestuario poetico, nell’apparente libertà lasciata alle mani su e giù per la chitarra, nelle ‘sbavature’ improvvisate, o addirittura nell’agitare il manico a tentare un vibrato quasi impercettibile – forse quello della sua anima cui accennava -. Nel secondo intermezzo Joel prende in braccio l’hang, uno strumento insieme melodico e a percussione di forma circolare. Suonando questa specie di disco volante le sue braccia disegnavano cento cerchi mistilinei: un vero ‘concerto per dita e orchestra aliena’.” Carlo Meola – Tomtomrock.it

facebook: https://www.facebook.com/trachtaCleoJ
audio: http://joelcathcart.bandcamp.com/
video: https://www.youtube.com/watch?v=ODSkyW_ou3U

 

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Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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