Ass. Cult. DisorderDrama

Abstract Concrete (This Heat, Cardosanto)

Abstract Concrete
(State 51 – Londra UK)
free post-punk prog

Incatalogabile. Charles Hayward è comparso nelle cronache della storia della musica con i suoi This Heat, band tra le più sperimentali della stagione del post-punk. Batterista extra ordinario ha continuato a calcare i palchi internazionali con formazioni sempre più radicali. In questa nuova band ha arruolato maestri della scena impro inglese contemporanea, tra i quali spicca, per noi, la chitarra di Roberto Sassi, già protagonista a fine anni ’90 con i memorabili ed eccezionali Cardosanto. Suonano a Savona, alla Raindogs House, e siamo super elettrizzati di ascoltare il loro primo disco appena uscito per la State 51.

Martedì 6 febbraio 2024
h2100

Raindogs House
Piazza Rebagliati 1 – Savona
Ingresso 15€ con tessera ARCI – 10€ per under 25

Evento su Facebook


Abstract Concrete
(State 51 – Londra UK)
free post-punk prog

Charles Hayward: Batteria e voce
Agathe Max: Viola
Roberto Sassi: chitarra elettrica
Yoni Silver: Tastiere
Otto Willberg: Basso

Sound is now, Sound is here

ABSTRACT CONCRETE è un altro grande passo del peso massimo dell’underground britannico Charles Hayward nel suo viaggio musicale (This Heat, Camberwell Now, Quiet Sun, Massacre).
ABSTRACT CONCRETE è una musica che abbraccia un ampio panorama emotivo incentrato sulla connessione e sulla comunicazione, utilizzando un mondo sonoro fluido di canzoni, groove e fuoco con tutta l’intensità lirica che il mondo richiede in questo momento.
ABSTRACT CONCRETE riunisce alcuni dei più eccitanti e lungimiranti giovani musicisti londinesi provenienti da diverse scene underground e sperimentali europee.

CHARLES HAYWARD
Charles Hayward è un batterista/cantante/compositore inglese, membro fondatore dei gruppi rock sperimentali This Heat e Camberwell Now. Ha anche suonato con il gruppo di improvvisazione europeo Mal Dean’s Amazing Band e ha suonato e registrato con Phil Manzanera nei Quiet Sun, oltre a un breve periodo con i Gong. Dalla fine degli anni ’80 si è concentrato su progetti solisti e collaborazioni, tra cui Massacre (con Bill Laswell e Fred Frith), Monkey Puzzle Trio e Albert Newton (con Pat Thomas e John Edwards).
Il progetto This Is Not This Heat ha recentemente completato una serie di esibizioni di tre anni nel Regno Unito, in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.
Nel corso di quasi 50 anni di carriera, Charles ha sviluppato attitudini e intuizioni idiosincratiche in un’ampia gamma di lavori sonori, che spaziano dall’improvvisazione alla canzone, dal suono come suono all’uso dell’ordine e del caos come energie creative. Cura una serie semestrale di performance, workshop e installazioni chiamata Charles Hayward Presents per conto di Lewisham Arthouse per Albany Theatre. Tra le pubblicazioni più recenti figurano la cassetta “Objects of Desire” per Blank Editions e il ciclo di canzoni incentrato sul pianoforte “Begin Anywhere” per Klanggalerie & God Unknown Records.

AGATHE MAX
Laureata in Composizione elettroacustica, la violinista Agathe Max, oltre alle collaborazioni con KURO, Mésange, Papivores… lavora a diversi progetti tra cui musica e sound design per documentari, film d’animazione, cortometraggi, teatro, danza contemporanea e mostre d’arte/installazioni sonore. Dopo una formazione di musica classica durata 10 anni, si è diplomata alla Scuola di Musica di Bourgoin-Jallieu, in Francia, nel 1995. In seguito è stata esposta alla musica improvvisata e alla scena sperimentale. Ispirata da un mondo incantevole e al tempo stesso avvolto nell’oscurità, ha sviluppato un’ampia gamma di tessiture sonore, uniche e melodiose, creando brani musicali non convenzionali e magnetici che riflettono una personalità alla costante ricerca della rarità nella musica.

ROBERTO SASSI
Membro attivo della scena rock underground italiana degli anni ’90 (Cardosanto, Anatrofobia), dopo essersi trasferito a Londra ha fatto parte di numerose band e progetti tra cui Vole, Snorkel, Forebrace, la Glenn Branca Orchestra e la compagnia di danza Cholmondeleys & the Featherstonehaughs.
Nel corso degli anni ha sviluppato un linguaggio musicale che ha portato il suo modo di suonare la chitarra dagli inizi del noise rock a lavorare nell’ambito della musica sperimentale e dell’improvvisazione libera, insieme a un interesse per il sound design per installazioni video e teatro danza. Come improvvisatore è stato membro regolare della London Improvisers Orchestra e ha collaborato con diversi musicisti tra cui Roland Ramanan, Ricardo Tejero, Pat Thomas, Alex Ward, Steve Beresford, Steve Noble, Alan Wilkinson, Rachel Musson, Terry Day, John Russell, Xabier Iriondo, Claudio Lugo, Marcio Mattos e Javier Carmona.

YONI SILVER
Il clarinettista basso e polistrumentista Yoni Silver ha al suo attivo avventure iperspettrali con l’Hyperion Ensemble di Iancu Dumitrescu; un duo clarinetto basso e percussioni con Steve Noble; un duo clarinetto basso/violino e voce posseduta con Sharon Gal; Denis D’or con Grundik Kasyansky e Tom Wheatley; un duo clarinetto basso e batteria con Crystabel Riley e performance solistiche con clarinetto basso amplificato. È apparso su etichette come Creative Sources, Confront Recordings, Wasted Capital, Chocolate Monk e Edition Modern.

OTTO WILLBERG
Otto Willberg è un improvvisatore che vive a Londra e suona il contrabbasso e il basso elettrico. Attualmente suona con il trio Ashley Pauls (ray), Yes Indeed (con Laurie Tompkins) e la band Historically Fucked.
Otto gestisce un sito web chiamato www.bootlegspatialrecall.net che è un archivio aperto e pubblico di riverberi dello spazio pubblico. Ha anche un disco da solista, “Barbaric Mystical Bored“, pubblicato su Why Eye. www.ottowillberg.com

Combining sweet chamber pop hooks with dubwise bass, plaintive Balearic guitar licks, and a blend of folk and jazz-informed post punk, accompanied by lyrics that bend from the political to depressed toilet cleaning apparatus, Abstract Concrete follows a continuum of such melodic art school innovators as The Kinks, Brian Eno, Robert Wyatt and Penguin Cafe Orchestra, as well as Hayward’s own experimental post punk past, all the while nodding to a childhood spent listening to folk and pop. The journey to this album, for Charles, has been long and complex, but in short, he brought a wealth of fragments with him; of musical concepts, of time changes, of hooks, of melodies and developed them with the group: “I work in a very strange way, which takes into consideration that I have been doing this for my whole life. I’ve always got fragments of songs just waiting to find a home, waiting for lyrics, waiting for a bridge section to something else. It involves saying to yourself, ‘I’m going to do this until I die.’ I’ve had one of the tunes, ‘The Day The Earth Stood Still’, going round my head for over 25 years.” After this there was only one fixed rule: that he would write the lyrics in response to the compositions they were forging together, a process he describes as “weirdly democratic”. The lyrics are, he explains, “a reaction to the times we’re living in” – often reflections on the political climate of today, the impact of Covid and the changing role of music itself, with the songs being composed and structured in unusual ways to emphasise these concerns. Written by John Doran [2023]

press: “Abstract Concrete deserves a hearty round of sincerely-meant applause: at an age when most veteran musicians get a pat on the back for doing what they used to do, only worse, Hayward (now in his early 70s) pushes on into uncharted territory, mainly succeeding.” Janne Oinonen – Loud&Quiet
There are a lot of different elements in the mix here – prog, reggae, folk, loungecore, even a little disco – and perhaps some listeners may initially feel a little inclined towards indigestion. However, the vision behind it all is singular and persuasive and balances its more unconventional aspects with strong harmonies and vivid lyricism. These are memorable songs with irresistible hooks (…) anyone interested in Hayward’s past glories should do themselves a favour and go see them play as well as picking up this wonderful release” Sean Kitching – The Quietus

ig: https://www.instagram.com/_abstract_concrete_/
audio: https://abstract-concrete.bandcamp.com/
label: https://thestate51conspiracy.com/Label
video: https://www.youtube.com/@abstract_concrete

 

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03 Mag 2024

Archivio CMPSTR

Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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