Ass. Cult. DisorderDrama

Eutopia Ensemble – No Comfort Zone: Extended wood percussion solo // Simone Beneventi

“Extended Wood Percussion solo” è un progetto artistico ideato ed eseguito da uno dei più importanti percussionisti italiani, Simone Beneventi. Beneventi ha incoraggiato, commissionato, promosso un programma dedicato esclusivamente alla percussione lignea, intraprendendo un percorso sia d’investigazione delle proprietà sonore dei materiali che di creazione d’installazioni organiche tra più strumenti, collaborando da un lato con alcuni maestri della lavorazione del legno – preziosi artigiani divenuti liutai per l’occasione – e dall’altro con alcuni compositori interessati a calare il proprio immaginario musicale in un contesto non certo semplice ed abituale. Dei tre regni di appartenenza degli strumenti a percussione – metalli, pelli e legni -, quest’ultimo è sicuramente il meno generoso in termini di risonanza, versatilità timbrica e di sensibilità in risposta alla sua sollecitazione. Nonostante questo alcuni strumenti lignei hanno guadagnato un’identità forte ed un impiego consolidato all’interno di numerose tradizioni musicali. Il loro patrimonio culturale è quindi consistente e la loro riunione in questo progetto ne fa strumento di dialogo attraverso linguaggi del presente e del passato. L’insieme strumentale raccolto ha definito perciò i confini di un universo ligneo dove convivono, mettendosi in luce tra loro, voci ed estetiche apparentemente distanti. Al teatro Altrove ascolteremo una parte di questo nuovo repertorio!

Programma
Giorgio Battistelli, Libro Celibe
(1976) movement of sounding papers and not – 12′

David Lang, Scraping song (1997/01) version
with wooden percussion (2017) – 8’

Johan Svensson, One man band (2016) for
wooden percussion and lo-fi electronics -16’

Riccardo Nova, Grammatica del delirio
(2017) for percussion and electronic sounds –
20’

 


No Comfort Zone

Una volta mi tiravano le uova
Philip Glass

“Quando sono andato in Germania con il mio ensemble, nei primi anni Settanta, venivo considerato come una specie di selvaggio primitivo”, racconta Philip Glass, sui suoi esordi a cavallo tra i ‘60 e i ‘70. Le difficoltà di chi rompe con le tradizioni, provando a portare innovazione, vengono quindi da lontano. Si tratta di andare oltre quello che si conosce e si mastica, di superare le proprie zone di conforto. Questa idea di rottura e di superamento sarà il filo conduttore de Le strade del suono di quest’anno, che si chiamerà per l’appunto No comfort zone e si trasformerà in un vero e proprio festival in cui la scelta di strade scomode, l’indagine dello sconosciuto e il superamento dell’ovvio e del banale costituiranno il cuore e il tema centrale. Questo cambiamento è, oltre che nei contenuti, nella forma: non più una residenza, ma diverse venue, spesso insolite e di grande fascino. Questa apertura costituisce anche una doppia sfida per Eutopia Ensemble: da una parte il misurarsi con realtà nuove, diverse, scomode; dall’altra aprirsi ad un pubblico nuovo, più ampio, curioso ed eterogeneo, per portare anche a Genova il mondo della musica classica contemporanea, che “a nord dei nostri confini”, per usare le parole del Direttore Matteo Manzitti, gode da anni di un pubblico appassionato e numeroso. Il programma del festival prevede 13 appuntamenti, comprese due repliche fuori Genova; un percorso pensato e costruito dall’Eutopia Ensemble, ma che prevede anche importanti collaborazioni e ospiti, nazionali ed internazionali.

https://www.facebook.com/events/342811506174579/


Simone Beneventi
(ITA)
contemporary percussionist

info: Percussionista dedito allo studio e alla diffusione della Nuova Musica, si è esibito come solista in festival quali: Autumn Warsaw, Aperto di Reggio Emilia, la Biennale di Venezia, Gaida di Vilnius, Huddersfield Contemporary Music Festival, Impuls Graz, London Ear Festival, L’Arsenale di Treviso, L’Espace sonore di Basilea, Manca di Nizza, Milano Musica, Biennale di Zagabria. E’ ospite in diversi ensemble internazionali quali Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten, Phace, Prometeo, Repertorio zero, Sentieri Selvaggi, esibendosi in festival quali Acht brücken musik für Köln, Ars Musica in Bruxelles, Berlino Ultrashall, Donaueshinger Musiktage, Harvard University, Luzerne Festival, MiTo, Nuova Consonanza, Parco della Musica di Roma, Ravenna Festival, Salzburg Festspiele, Teatro Colon de Buenos Aires, Tohnalle in Zurich, Traiettorie, Wien Modern. Ha collaborato con compositori quali Giorgio Battistelli, Pierluigi Billone, Emanuele Casale, Hugues Dufourt, Ivan Fedele, Luca Francesconi, Beat Furrer, Henri Goebbels, Helmut Lachenmann, Peter Maxwell Davies, Riccardo Nova, Fausto Romitelli, Salvatore Sciarrino, Giovanni Verrando e ha realizzato progetti con artisti quali IanniX, John Malkovich, Matmos, Ennio Morricone, Sainkho Namtchylak. Ha commissionato per i proprio progetti opere a compositori quali Andrea Agostini, Silvia Borzelli, Gabriele Manca, Vittorio Montalti, Filippo Perocco, Johan Svensson, Stefano Trevisi, spesso lavorando su soluzioni strumentali inedite, contribuendo così ad arricchire il repertorio per percussioni. Suona in duo con il pianista Andrea Rebaudengo e con il chitarrista Flavio Virzì. Ha suonato con le principali orchestre lirico-sinfoniche italiane quali: Filarmonica della Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Mozart di Claudio Abbado, Comunale di Bologna, Lirico di Cagliari, Massimo di Palermo, la Fenice di Venezia, Opera di Roma, Filarmonica Toscanini. Alla carriera d’interprete affianca sia un’attività di ricerca realizzando edizioni musicali per percussioni (nel 2012 Casa Ricordi pubblica la sua ricostruzione dell’opera inedita Golfi d’ombra di Fausto Romitelli), che di divulgazione tenendo conferenze e masterclass (Hochschule für Musik di Basilea, Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, Università di Strasburgo). Ha inciso per Aeon, Kairos, Neos, Raitrade, Stradivarius, Wergo, e sue esibizioni sono state trasmesse da Deutschlandfunk, HRT (Croatian Radiotelevision), ORF (Austrian Radio), Rai-Radio3; nel 2010 Skyclassica ha realizzato su di lui un documentario per il format “I Notevoli”. Nel 2011 con RepertorioZero ha ricevuto il premio “Leone d’ argento” alla Biennale di Venezia. Dal 2009 al 2012 è stato ideatore e direttore artistico del Festival Percussione Temporanea di Reggio Emilia. Collabora con il museo privato d’arte contemporanea Collezione Maramotti come consulente artistico musicale. Nel 2015 ha ricoperto l’incarico di docente di percussioni presso il Conservatorio “Cilea” di Reggio Calabria. Dal 2016 presso in Conservatorio “Canepa” di Sassari. Ha studiato percussioni con Francesco Repola, Jonathan Faralli, Eric Sammut (Conservatoire Nationale de Paris – CNR), Christian Dierstein e Marcus Weiss (Hochschule für Musik di Basilea), musica antica con Pedro Estevan (Esmuc di Barcelona) e Musicologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna.

sito: http://www.simonebeneventi.com/
facebook: https://www.facebook.com/simone.beneventi.1
audio: https://soundcloud.com/ohanvenssoncomposer/one-man-band-excerpts-part-1-4-5-7-8-and-10-performed-by-simone-beneventi
video: https://www.youtube.com/watch?v=jriBsSpRWZc
https://www.youtube.com/watch?v=cR1-0Y6si0E

Archivio CMPSTR

Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

Tag