Ass. Cult. DisorderDrama

Giovedì Off 2#09 – Father Murphy + port-royal

port-royal
(NM5D – Genova ITA)
vanto elettronico locale a scala globale

Father Murphy
(Boring Machines – Treviso ITA)
barbiturico dark folk blues

Si ricomincia con la seconda parte di questa seconda stagione alla Claque. Stiamo cercando di chiudere la stagione con ospiti sempre stranieri ma, questa volta, facciamo un`eccezione ospitando i due gruppi italiani più seguiti all`estero: i trevigiani Father Murphy e i genovesi port-royal.


port-royal
(NM5D – Genova ITA)
vanto elettronico locale a scala globale

info: “as a band and as young men we were born in genoa, italy. you may find it in some atlas and you`ll figure out that we are in between sea and mountains. when we get out of our homes we can go left or right, you can`t be wrong, and you can walk without remembering street`s name if you want to: the sea is there not to get yourself lost. as you walk you can notice that here we have a lot of old people, we are something like the oldest city in italy. kids can get bored easily and may start a band so that they can hum tunes made for this city and made for everyone that feels bored and wants to get lost. until they reach the sea.”

Father Murphy
(Boring Machines – Treviso ITA)
barbiturico dark folk blues

info: Father Murphy suona come il senso di colpa cattolico. Una spirale discendente che mira verso il fondo, e poi ancora più in giù.
I loro live sono riti infuocati, liturgie trasognanti e inesorabili che non possono lasciare indifferenti.
Dopo aver suonato in tutta Europa, aver fatto tour in Nord America con Deerhoof, Dirty Beaches e Xiu Xiu, dopo essere stati lodati dall’arcidruido Julian Cope, fra gli altri, l’ultima puntata della loro saga sonora è un concept sul Fallimento, uscito a gennaio del 2014 per Boring Machines insieme all’americana Aagoo Records. Così come il disco precedente (“Anyway your children will deny it”, fra i 50 migliori album del 2012 secondo il magazine inglese Rock-a-Rolla), anche questo EP è stato mixato da Greg Saunier dei Deerhoof.
Father Murphy negli anni è diventata la più misteriosa ed enigmatica entità musicale italiana, parte di quella scena che Simon Reynolds ha definito come “psichedelia occulta italiana”.
press: “La bellezza della loro musica sta nella perfetta calibrazione delle pause e dei tempi, dei momenti di attesa tra un colpo e l’altro, un passo e l’altro, una ferita e l’altra. Le nove tracce del disco trasudano una poetica sfatta e sofferta, il senso di una fine imminente, un’idea fanciullesca e (quindi) diabolica di esprimere il suono.” Stefano I. Bianchi, Blow Up
Le loro tastiere alla Robert Wyatt, le voci alla Samla Mamas Manna, la batteria alla This Heat che incontrano Canterbury. Questo gruppo italiano abita davvero un paesaggio musicale ricco e stravagante.” Julian Cope, Head Heritage
Flagellanti della marca trevigiana, venati di misticismo e noise rock, sono di nuovo in circolazione con un Ep minacciosamente intitolato “No room for the weak”; sembrerebbe una discreta colonna sonora da messa nera, ma chi si sottopone al rito, ricordi che anche quelli del death metal sono bravissimi ragazzi. Astenersi sgozzatori di caprette; avanti, invece, chi ama il clangore e la caverna, le candele e il mormorio indistinto di figure incappucciate nei pressi del braciere.” Pier Andrea Canei, Internazionale

sito: http://fathermurphy.blogspot.it

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Archivio CMPSTR

Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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