Ass. Cult. DisorderDrama

Giovedì Off 2#10 – Library Tapes

Library Tapes
(Resonant – Gävle SWE)
lirismi elettropianistici

Murralin Lane
(12k – Eskilstuna SWE)
soffice pop elettronico

Twelve Days Of Fitness
(Jestrai – Genova ITA)
indie post pop

Decimo concerto della stagione, giro di boa. Una serata riflessiva e pacata, tra lirismi pianistici, tentazioni postrock e shoegaze. Torna dalla Svezia David, già visto in un altro paio di occasioni dalle nostre parti, e ci presenta anche il suo nuovo progetto con la fidanzata che lo accompagnava l`ultima volta. Da vedere e da sentire!


Library Tapes
(Resonant – Gävle SWE)
lirismi elettropianistici

library tapes was formed in 2004 consisting of david and per. their debutalbum “alone in the bright ligths of a shattered life” was recorded in november 2004 and will be released on resonant in august 2005 besides library tapes, david makes music as “between sea and water”, “…and we walked across the lake” and also under his own name per is among others things one half of the duo “ailith”

press: “Swedish pianist, violinist, and composer David Wenngren seems to regard minimalism less as a classical tradition than as an ascetic dare. In Library Tapes, which has been his solo project with a host of revolving collaborators since the early 2000s, Wenngren paces up to the minimum threshold where groups of tones pass into music, and not a step farther. His compositions hover and linger, straitened but far from severe, wrenching maximum feeling from one idea at a time. Once a melody has been stated in full, it’s gone. Across dozens of releases, Wenngren’s miniatures have gained depth but not mass, from the solo piano and field recordings of his earlier work to his collaborations with cellist Danny Norbury, multi-instrumentalist Peter Broderick, and ambient musician Christopher Bissonette.” Pitchfork

https://www.ondarock.it/interviste/librarytapes.htm

Murralin Lane
(12k – Eskilstuna SWE)
soffice pop elettronico

info: Murralin Lane è David Wenngren, nato nel 1981, e Ylva Wiklund, classe 1986, e di stanza a Eskilstuna, in Svezia. Wenngren è conosciuto per la musica pubblicata sotto il monicker di Library Tapes dove usa il piano come principale fonte di suono nelle sue stratificate composizioni, spesso profondamente malinconiche. Manda avanti anche un’etichetta di nome Auetic.
Murralin Lane è iniziato quando Wenngren ha chiesto alla Wiklund di cantare su una canzone che reputava potesse guadagnare dall’inserimento di una voce femminile. Lei non aveva mai cantato prima, in alcuna registrazione, ma entrambi sono rimasti piacevolmente sorpresi dal risultato tanto da decidere di espandere l`idea in un progetto completo e con tanto di uscita discografica. Il cd di debutto, Our House Is On The Wall, è stato registrato nella loro casa durante la primavere e l`inizio dell`estate del 2010.

press: “Due figure in trasparenza spettrale su uno scorcio di un bosco dai colori autunnali: l’immagine di due fanciulli dispersi nella memoria che probabilmente sono (o quanto meno vanno a simboleggiare) i protagonisti dell’inedito duo Murralin Lane, che in questo debutto “Our House Is On The Wall” condensa una mezz’ora di musica evanescente, sfuocata come i ricordi di istantanee di luoghi, persone, sentimenti. Uno dei protagonisti del duo è già ben noto a chi segue con attenzione le variegate intersezioni tra minimalismo pianistico e sperimentazioni elettroniche: il fanciullo con la maglia a righe ritratto sulla copertina non rappresenta dunque altri che David Wenngren (già impegnato in innumerevoli progetti quali Library Tapes, Forestflies e Le Lendemain), mentre la ragazzina dai capelli rossi è Ylva Wiklund, che aggiunge per la prima volta l’elemento vocale alla musica dell’artista svedese. Insieme, si addentrano in un territorio umbratile e dal fascino arcano, nel quale confrontarsi con la paura dell’ignoto e con schegge del proprio passato, evocato e rimaterializzato in sette tracce cupe e impalpabili, ma profondamente vibranti nella loro superficie inquieta. Oltre alla voce eterea di Ylva – registrata in prevalente bassa fedeltà, spesso addirittura attraverso un telefono cellulare – l’altro elemento saliente che giustifica l’ennesima nuova denominazione assunta da David Wenngren è l’abbandono del pianoforte, in favore di timbriche ed echi processati, talora in maniera piuttosto pesante, e suoni catturati all’alba intorno alla sua casa di Eskilstuna, ove l’album è stato interamente realizzato. Eppure, in parte per le esili linee melodiche disegnate in controluce dalla Wiklund, ma soprattutto per le saturazioni narcolettiche e sottilmente psichedeliche alle quali sono sottoposti riverberi, folate ambientali e increspature rumoriste, i sette brani racchiusi nel lavoro tendono quasi tutti alla costruzione armonica, a un flusso sonoro dai movimenti graduali ma dall’efficacissimo contenuto emozionale. Qualche che sia, infatti, l’atmosfera assunta dalle composizioni di Murralin Lane (l’immaterialità brumosa di “Folding Paper Planes”, l’impalpabilità elettroacustica di “She Was Climbing”, la claustrofobia di “In The Woods”), le iterazioni circolari delle texture di fondo permangono sempre sufficientemente permeabili ad accenni melodici e cadenze di uno slow-core post-atomico in bassa fedeltà, a metà strada tra il sinuoso distacco di una Jessica Bailiff e le fosche allucinazioni di Mat Sweet (in particolare nella splendida “She Collected”). Quando poi Wenngren decide di enfatizzare le sue modulazioni elettroniche, vi è pure spazio per l’avvolgente uniformità ambientale della title track, che sembra quasi voler gettare un ambizioso ponte tra i paesaggi cosmici di Mark Nelson e le aspre melodie di Dean Roberts. Tutte caratteristiche che, insieme, fanno di “Our House Is On The Wall” un esordio brillante, capace di distribuire carezze e graffi, suscitando brividi di paura e d’emozione, che giustificano appieno l’ennesima denominazione dell’instancabile artista svedese: per tematica, partner e varietà espressiva, Murralin Lane si atteggia già a progetto di compiutezza e potenzialità di coinvolgimento molto elevata, tra i tanti paralleli a Library Tapes.” Raffaello Russo – ondarock.it

Twelve Days Of Fitness
(Jestrai – Genova ITA)
indie post pop

info: Matteo Ricci: Membro co-fondatore chitarrista di Malombra (Malombra-1992;Our Lady of the Bones-1994-Black Widow Records-Varie Compilations) e chitarrista de Il Segno del Comando (Il Segno del Comando-Black Widow Records 1995 circa).Ascolti:Beatles, Brian Eno, Pan Sonic, King Crimson, Current93. Daniele Gasparini: co-fondatore e chitarrista della band Empatia (1997 – 2001), Indie rock; chitarrista e tastierista della band Come 7 Impazzì (2000 – ancora in attività), Indie Rock, New Wave, Avant-Pop. Ascolti: David Bowie, Scott Walker, Beatles, Peter Hammill/VDGG. Marco Cappelli: Cantante band Toadstool (dal 1998 al 2007), numetal. Ascolti: indie rock, math rock, alternativa, elettronica. Gruppi preferiti: Biffy Clyro, Dredg, Mew, Radiohead. I TDOF nascono da un progetto strumentale di Matteo e Daniele nel 2008. Nel 2009 si inserisce Marco e viene registrato Seven Songs, il primo EP contente 7 brani composti nel giro di 6 mesi quasi totalmente per via telematica. Tra le collaborazioni Maurizio del gruppo Ex-Otago (voce in Tree Love Song) e Santo Florelli, insegnante e batterista negli Aparecidos (batteria in Tree Love Song). Nell’ottica di portare live i brani composti iniziano a riarrangiare i pezzi in studio e nel contempo a comporre nuovo materiale. Il sound risultante in Seven Songs è un rock di sintesi che amalgama suoni elettronici, (drum machine, Farfisa, Mellotron) a suoni più classici per creare un ambiente di facile ascolto discretamente ricercato nella scelta delle sonorità e si spera mai banale.

press: “I Twelve days of fitness incuriosiscono perché ti fanno credere nella prossima volta, nell’album successivo, negli altri passi, perché ascoltando Seven Songs non sei abbastanza sfamato, ne vuoi ancora. E personalmente credo sia questo che importa. Non stupire per bellezza, una sola volta, tonda, perfetta. Ma creare attesa, desiderio, voglia.” Luciana Manco – LostHighways.it
È post rock dalle tinte ambient da anni zero quello proposta dai Twelve days od fitness, trio nato due anni fa. Nel 2008 erano un duo (Matteo Ricci e Daniele Gasperini) di polistrumentisti e l’anno successivo si è aggiunto Marco Cappelli alla voce.” Vittorio Lannutti – Freakout magazine

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Archivio CMPSTR

Dall’ottobre 2008 al settembre 2017 abbiamo tenuto un blog su tumblr ripostando tutti link, recensioni, video e immagini su un po’ dei gruppi genovesi che combinavano sfracelli fuori dalle mura di casa. Stiamo mettendo a posto l’archivio. Buona ricerca

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